[…] Davvero un inizio promettente – e d’esperienza - quello della Marcosbanda. Brani curati con melodie rifinite con la massima cura, per accogliere parole e testi una volta tanto non scontati, di quelli che fanno riflettere e ragionare […] Federico Genta – La Stampa.it
[…] “Marco, chiunque tu sia, sei davvero bravo!” […] Fiorello – Viva Radio 2
[…] I Marcosbanda sono un gruppo divertente, si muovono fra rock, jazz, funk e bossa, fanno brani che raccontano favole, sogni e desideri e presentano live il cd ”Il nome dei Pomodori”. […] Fabrizio Zampa – Il Messaggero
[…] È un disco di quelli che può benissimo aspettarti a casa, aprirti la porta e coccolarti immediatamente di benessere addosso, scacciando la nevrosi di una giornata piegata dal traffico e dai rumori seriali della vita; un disco che calibra ironia, melanconica Bossa e ruffiano swing in dosi precise, senza aggiunte o sovrapesi. Questo è quello che si respira dall’ascolto de “Il nome dei pomodori” debut-album della Marcosbanda, musicisti romani che acquerellano storie, confidenze e geometrie giocose e amarognole nel contempo, su uno spago virtuale che lega tranci di quotidianità e idealità da “dietro l’angolo” a sapori “do brazil” […] Massimo Sannella – Mescalina.it
[…] Simpatici i Marcosbanda e le loro canzoni. Frizzanti, leggere e allo stesso tempo fornite di testi pungenti che si fanno ascoltare. Storielle dipersonaggi buffi e grotteschi e riflessioni mai banali si uniscono con jazz, rock, bossa e swing per dare vita a questi 11 spicchi di pomodoro che, si sa, normalmente non arriva nelle nostre bocche in questo formato. Ma ci sono sempre eccezioni, a volte piacevoli, come questo debutto dei sei ragazzi, già vincitori dell’edizione 2007 del “Premio Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”. Sulla scia del primo Daniele Silvestri i Marcosbanda si fanno apprezzare fin dalla prima traccia, la title track, passando per “Sarà vero” e la romantica “Se Veronica sorride” per atterrare in una stralunata “Tartaruga”. […] Lorenzo Convito – Rockerilla
[…] Il loro Dragau (ascoltabile su myspace) è uno dei miei pezzi preferiti della stagione (arrivo in ritardo, lo so). Gli altri, che ho scoperto dopo, sono sulla via per diventarlo. La Marcosbanda, avessi una radio nazionale di successo, la passerei tutto il giorno affinché leggente possa apprezzarne le liriche sapide e le note fluide. La storia semivera dell’asso brasiliano Dragau è un piccolo capolavoro, che dovrebbero ascoltare tutti quelli che considerano il Belpaese non un formaggio ma il posto più bello del mondo. Che poi, bello è bello, ma da qui a vantarsi ce ne corre. La produzione è di Fabrizio Cinico Brocchieri (www.cinicodisincanto.it) uno che ci mette i soldi, la passione e anche il rosso in banca. Avere una radio nazionale, a volte […] Gianluca Sgalambro – Kataweb.it
Le Foto al Muso:
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